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"Caparezza merita di essere premiato". Così il Presidente Nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza liquida la questione della polemica sull'attribuzione del premio al cantante pugliese in occasione di Festambientesud. A mettere in discussione i contenuti di uno dei video e brani dell'ultimo successo discografico di Caparezza era stato nei giorni scorsi l'assessore al Turismo della Provincia di Foggia Nicola Vascello che poi precisava che non era assolutamente messa in discussione la qualità artistica del cantante. "Sono per la musica e per la promozione del territorio attraverso eventi come quello di Caparezza, ha commentato Vascello". Intanto, domani sera, alle ore 19,00 dibattito su "I giovani meridionali tra lavoro precario e nuova emigrazione" con la partecipazione di Luca Bianchi, vice direttore dello Svimez, Raffaele Lupoli dell'associazione "Da Sud", Vittorio Cogliati Dezza Presidente Nazionale di Legambiente. Durante l'incontro sono previsti collegamenti audio con i cosiddetti "cervelli in fuga". "Quella dei giovani meridionali è una vera e propria epopea: costretti ad emigrare o accettare un destino di precariato". La sessione di dibattito sarà coordinata da Marco Fratoddi, direttore della rivista "La nuova ecologia". Alle ore 20,00, sempre in piazza de Galganis Caparezza ritirerà il premio direttamente dalle mani del Presidente Nazionale di Legambiente. A seguire la danza classica persiana con Maria Luisa Sales e in piazza del galganis alle ore 21,00 anteprima del Teatro Civile Festival, in programma dal 29 luglio a Vico del Gargano, con lo spettacolo teatrale "Sottosopra, la città salvata dalla donne ed altri scherzi simili" di Teatro Bottega degli Apocrifi. A conclusione della serata, alle ore 23.00, il concerto di Caparezza.
DIBATTITO - Piazza De Galganis
Coordina Marco Fratoddi, direttore de la Nuova Ecologia
Interventi
Luca Bianchi, Vice direttore dello Svimez
Raffaele Lupoli, associazione Da Sud
Franco Salcuni, Direttore di FestambienteSud
Vittorio Cogliati Dezza, Presidente nazionale di Legambiente
Collegamenti via skipe con cervelli in fuga nel mondo, a cura de la Nuova Ecologia
DANZA - Largo Tomba di Rotari
Marialuisa Sales è membro del Consiglio Internazionale della Danza (C.I.D.) dell'UNESCO, danzatrice e ricercatrice di formazione classica e contemporanea. Inizia i suoi studi all'età di sei anni presso l'Accademia Nazionale di Danza di Roma, apprende poi il repertorio di Danza Classica Indiana Bharata Natyam di Y. Krishnamurti da G. Leva Joglekar. Laureata presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", con specializzazione post-laurea, ha poi conseguito il diploma del Corso di Formazione di Base in Movimento Creativo (metodo Garcia/Plevin) e ha lavorato a progetti di movimento-terapia e psicomotricità in tutti i livelli di scuole pubbliche. Ha pubblicato nel 2006 il testo "Danza Araba Medievale" (ediz. Akkuaria, premiato nel 2008 dal concorso "Magnolia" per la saggistica).
DEGUSTAZIONI - Largo Tre Ottoni
A partire dalle 20.30
in collaborazione con FEDERAZIONE ITALIANA CUOCHI, gruppo di Monte Sant'Angelo
TEATRO - Piazza De Galganis
Ore 21 - Spettacolo teatrale:
Anteprima del Teatro Civile Festival di Legambiente in programma a Vico del Gargano dal 29 luglio al 6 agosto.
Teatro Bottega degli Apocrifi di Manfredonia
Regia Cosimo Severo, drammaturgia Cosimo Severo e Stefania Marrone
Sottosopra la terra, sottosopra le sedie, sottosopra i giornali, sottosopra una città, sottosopra il potere. Un respiro. Succede a Manfredonia nel 1988, quando un movimento di 3000 donne protesta contro una fabbrica chimica che da 20 anni minaccia la città con ripetuti incidenti. Sottosopra le abitudini: mogli, madri, figlie, lavoratrici, casalinghe, si ritrovano tutte le sere in piazza. Sottosopra le parole: nessuno crede più alla Politica, nessuno crede più alla Stampa, la piazza crede solo alla piazza, e le donne provano a credere alle donne. Sottosopra le relazioni: tutti si dividono tra chi piazza e chi no. Sottosopra i ruoli: gli uomini osservano, applaudono, incitano, frenano, sospettano. Troppo tardi: sottosopra i giorni e i mesi per due anni. E in piedi solo la piazza.
Un respiro e la parola delle donne.
MUSICA - Piazza Duca D'Aosta
Ore 23 - Concerto di
Michele Salvemini, in arte Caparezza (1973-2052), nacque e crebbe a Molfetta per un puro caso. Fervente compositore di pompose biografie, il "vate dalla chioma boccoluta", come amavano definirlo gli esercenti del borgo natìo, sviluppò col tempo una poetica personale che imbevve di paradossi legati alla profonda osservazione di bla bla bla. Caparezza visse tutto il tempo con la frustrazione di non poter diventare il musicista più noto della sua città perché Molfetta aveva dato i natali al maestro Riccardo Muti. Altresì non poté sperare di divenire il "Salvemini" più popolare poiché di Molfetta era anche lo storico Gaetano Salvemini. Fu forse per questo che divenne famoso in Francia. La vita artistica di Michele Salvemini si divide in due tronconi: "quando aveva i capelli corti" e "quando aveva i capelli lunghi". "Quando aveva i capelli corti" le sue opere erano acerbe, svuotate di senso critico e per nulla scomposte. "Quando aveva i capelli lunghi" invece, la sua poetica divenne ficcante, urticante ed altri aggettivi ancora, permettendogli di pubblicare ben 4 dischi e chissà quanti altri ancora. Egli divenne noto in patria per aver composto "Fuori dal Tunnel", la sua opera più apprezzata, feroce critica ad una comunità devota al divertimento che la adottò come inno trovandola, appunto, divertente. Cose come queste a Riccardo Muti non sono mai accadute. Nel 2008 pubblicò il libro "Saghe Mentali" che divenne un caso letterario e il disco "Le dimensioni del mio Caos" che fu primo in classifica per ben 5 mesi.