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Cinque
giornate di storie e di musica, di culture e di svaghi, di colori e
profumi, di tradizioni e tendenze, di arcaismi profondi e tecnologie
avanzate.
E' il Sud che si guarda allo specchio e che forse non si riconosce perché
muta rapidamente, o, semplicemente, perché si vede diverso da
come s'aspetta di vedersi.
Il Sud visto da noi è vitale e consapevole.
E’ vero, la criminalità, i divari, il degrado del territorio.
Ma è anche vero che dal meridione salgono forti passioni sociali
e potenti pulsioni culturali.
Il Sud è "frontiera" e come tale, nello stesso momento,
ti deprime e ti esalta.
Il Sud bisogna conoscerlo, esplorarlo e assaporarlo.
Non è dolce. E' amaro.
Con un evidente retrogusto di vita.
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